|
||||||||||
Gian Carlo Visconti (1412)
Giovanni Carlo Visconti, detto il Piccinino, nacque nel 1383 da Carlo figlio di
Bernabò Visconti
ed era l'ultimo suo discendente legittimo. Era dunque
un pretendente al dominio milanese e non aveva tralasciato, unitamente allo zio
Estore
(figlio illegittimo di Bernabò), di ribellarsi e congiurare contro
Giovanni Maria. Riuscì a ottenere dal Duca alcuni possedimenti come Brescia,
la Val Canonica e Salò. Tentò la conquista di Bergamo ma venne scacciato
dalle milizie ducali comandate da Facino Cane. Riuscì a impadronirsi di
Cantù (1407) dove coniò anche una moneta, un bissolo, su cui incise
iohanes vicecom e mediolanensis al verso, per ribadire le
sue aspirazioni
su Milano. Persa Cantù, sempre per opera di Facino Cane, nel 1411 si rifugiò
in Monza alla corte dello zio Estore.
Il 16 maggio 1412, lo stesso dell'assassinio di Giovanni Maria Visconti, Gian Carlo entrò in Milano dove fu proclamato signore insieme a Estore Visconti. Esattamente dopo un mese, il 16 giugno 1412, le armate di Filippo Maria Visconti, fratello di Giovanni Maria, entrarono in Milano scacciando Gian Carlo ed Estore che si rifugiarono in Monza.
|