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Monza
Un grosso, due sesini,
una trillina e due bissoli, emessi col nome di Estore
Visconti, sono gli unici nominali che si considerano coniati in Monza. La
zecca di Monza funzionò dal 1407 (circa) sino al 1412.
Estore era figlio illegittimo di Bernabò Visconti, signore di Milano, e di Beltramola dei Grassi di Cantù. Bernabò fu deposto dal nipote Gian Galeazzo nel 1385 e lasciò uno stuolo di discendenti che per decenni cercarono di riconquistare i loro diritti. Alla corte di Estore in Monza, di cui fu eletto signore nel 1407, si rifugiarono molti discendenti di Bernabò - ricordiamo che ebbe 11 figli maschi e 21 femmine - tutti reclamanti la loro fetta di eredità usurpata. La storia monetaria delle zecche della Brianza, nelle quali annoveriamo Cantù, si esaurisce nell'arco di circa cinque anni ed è legata alla storia di questo ramo della famiglia.
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