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Cremona
Cremona ebbe la concessione della zecca da Federico I Barbarossa nel 1154 e rimase
libero Comune sino al 1330 quando, lacerata dalle fazioni, riconobbe Giovanni
Re di Boemia come Signore della città.
Azzone Visconti nel 1335 scacciato il vicario del Re si impadronì della città. Dopo Azzone non sono note monete sicuramente coniate a Cremona sino al 1413 quando il capitano di ventura Cabrino Fondulo usurpa la signoria e riapre la zecca sino al 1420. Ultima autorità a coniare monete in Cremona è Francesco II Sforza, dal 1521 al 1535.
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